CACCAMO (Pa) * U Signuruzzu a cavaddu


 

Domenica delle Palme la più antica manifestazione tradizionale di Caccamo, di origine orientale da far risalire al tempo degli eremiti basiliani.”U Signuruzzu a Cavaddu”, che per celebrare la Domenica delle Palme, rievoca l’ingresso di Gesù a Gerusalemme : una sfilata con un chierichetto che a dorso d’asino benedice gli astanti. Organizzata dalla Parrocchia di San Giorgio Martire – questa manifestazione prettamente religiosa – annunzia la venuta di Cristo in terra.

LUI è il più piccolo degli aspiranti Russuliddi (in abito talare e accessori di colore completamente rosso). L’evento annunzia la venuta di Cristo in terra. Quello che lo distingue è l’età dei protagonisti : sia Gesù che i dodici apostoli sono impersonati da ragazzi che reggono in mano lunghi rami di palme che lungo il persorso si intrecciano formando degli archi sotto cui transita il festeggiato. Così come giovanissimi sono coloro che precedono l’incedere dell’asinello bardato e infiorato agitando ramoscelli d’ulivo e palme intrecciate.

L’intero corteo – sempre più folto – accompagnato dalla banda, percorre tutto il centro storico fermandosi in 5 Chiese al suono diverso di tante campane (solo per curiosa esattezza diciamo che, all’inizio del ‘900, Caccamo aveva : 46 Chiese e ben 77 campane). La sfilata si conclude sul piazzale antistante la Chiesa Madre dove l’arciprete accoglie solennemente la folla e Gesù-chierichetto, successivamente – durante la celebrazione della Messa – vengono benedette le palme.

 

 


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