COLLESANO (Pa) * ‘A cerca

Non esistono paesi, nelle Madonie e in Sicilia tutta, che non festeggino il Venerdì Santo con una processione o sacra rappresentazione. Di mattina presto, nel pomeriggio o di sera tardi, tutta la popolazione si raduna in una chiesa per dar vita a un corteo processionale in cui si rappresenta la ricerca del figlio da parte dell’Addolorata. A Collesano, oltre alla processione del Cristo morto, celebrata la sera tardi secondo uno schema comune a tanti altri paesi, nelle prime ore del mattino si da vita ad una processione penitenziale del tutto originale, detta a Cerca.
La processione, che ripropone, con personaggi viventi, le quattordici stazioni della Via Crucis, viene organizzata dalla confraternita del Santissimo Crocifisso. Il Venerdì Santo, sin dalle prime luci dell’alba, nella Chiesa di Santa Maria la Vecchia, nei pressi dei ruderi del Castello, si raduna una gran folla. Mente i numerosi fedeli, di Collesano ma anche di paesi vicini, attendono l’inizio della processione, i confrati del Santissimo Crocifisso indossano i caratteristici abiti: una lunga tunica bianca, una mantellina nera, un cappuccio bianco, guanti e calze di colore marrone, dei sandali e poi, ancora, una corona di spine sul capo. Uno di loro indossa gli abiti di Cristo, altri, infine, quelli dei soldati romani.
la CercaLa processione prende il via dalla Chiesa di Santa Maria la Vecchia, intorno alle sette, per concludersi, sempre in questa chiesa, nella tarda mattinata. Un confrate, il più anziano, a volto scoperto, a differenza di tutti gli altri, con il simbolo INRI del re dei Giudei apre il corteo; segue un altro confrate con un tamburo che intona incessantemente ritmi lugubri; quindi tutti gli altri confrati e infine Cristo, con una pesante croce in legno e delle catene legate ai piedi, circondato da soldati romani e da alcune bambine vestite da angioletti.

la Cerca

Chiude il corteo la banda musicale che intona marce funebri. Tutti i confrati recano in mano dei piccoli oggetti, simboli del sacrificio di Gesù: la tenaglia, i chiodi, il martello, i dadi, un sacchetto, la scala, il sole, la luna, il gallo, i guanti, la lanterna e così via. Questi oggetti durante l’anno vengono appesi sulla croce in legno che, in occasione della processione della Cerca, viene portata dal Cristo.
Il corteo processionale entra, via via, in tutte le chiese che si affacciano lungo l’itinerario. I momenti più attesi e sicuramente più suggestivi dell’intera processione si raggiungono quando Cristo esce dalla chiesa appena visitata. Egli, infatti, in punti scelti a caso, e tra la folla, inscena delle cadute. Dopo aver attraversato tutte le vie principali del paese il corteo rientra nella chiesa di Santa Maria la Vecchia dove i fedeli, che ancora non lo avessero fatto, visitano il Sepolcro. La confraternita del Santissimo Crocifisso, infatti, il Giovedì Santo realizza, tra, l’altro anche un Sepolcro del tutto particolare: con statue dalle dimensioni quasi reali, ogni anno rappresenta un momento diverso della vita di Gesù Cristo.

(testo e foto tratti dal sito www.vincenzoanselmo.it)


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