MISILMERI (Pa) * L’incontro di Pasqua

Alcuni documenti notarili (attraverso alcune ricerche fatte da Mons. Francesco Romano) attestato che “L’Incontro di Pasqua” a Misilmeri già nel 1742 era rappresentato. Il popolo Misilmerese da quell’anno sino ad oggi ha sempre fatto il cosidetto n’Ncontrucon le Statue di Gesù e Maria adornate ognuna da quattro magnifiche composizioni floreali legate in forme coniche lignee chiamate “Mazzuna”.

Fin dal mattino di Pasqua c’è grande animosità in Paese. Si spara l’alborata. La piazza si colora con divertentissimi palloncini colorati che raffigurano i personaggi dei cartoni animanti a cui tanto sono legati i bambini. La gente vestita a festa, si reca alla Santa Messa e a fare il Precetto Pasquale. La banda musicale scorrendo per le strade principali allieta la popolazione con note gaie ad indicare che Cristo è Risorto e bisogna stare allegri. Tutti infatti nell’incontrarsi si scambiano Auguri di Buona Pasqua. Intorno le ore 11 si riempie per incanto fino all’inverosimile tutta la grande piazza principale del Paese dove dovrà avvenire « L’Incontro ». Le grandi gradinate della Chiesa Madre e del Municipio come in un proscenio si riempiono di gente specialmente di donne e bambine che fanno sfoggio delle loro vesti multicolori, per la prima comparsa della moda primaverile. Lentamente esce allora dalla Chiesa di S.Rosalia detta anche di S. Paolino il Cristo Risorto a viso scoperto montato sulla sua leggerissima e bassissima vara tra i suoi quattro mazzuni di fiori, accompagnato dall’Arciprete e parte del Clero con i chierichetti nonché il Consiglio e parte dei confrati della Confraternita del SS.mo Sacramento (che cura i riti della Settimana Santa di Misilmeri). Intanto si comincia a snodare l’altra processione della Madonna coperta da un velo nero sul volto, montata pure su una vara identica con altri quattro mazzuna che sta uscendo dalla Chiesa del Collegio di Maria col resto del clero e confrati, entrambe le processioni sono procedute dal rullo inteso dei tamburi.

Quando le due Immagini sono a vista nella piazza accelerando a poco a poco il loro movimento, finalmente finiscono in una impetuosa corsa ad incontrarsi nel bel mezzo della piazza fra la commozione e la felicità degli spettatori. Di qui è venuta la parola classica dell’ Incontro.

Allora si inizia un festoso scampanio di tutte le campane della Chiesa Madre, tra suoni di banda musicale e spari di mortaretti mentre dai campanili della Chiesa Madre vengono gettati nastri colorati in segno di festa. Ogni anno si ripete da secoli a Misilmeri questa tradizione a cui il popolo è molto attaccato e da buon misilmerese non vuol mancare all’appuntamento.

L’assistere all’incontro di Pasqua a Misilmeri,oltre che essere una manifestazione unica nel suo genere che ancora sopravvive nella provincia di Palermo diventa anche un piccolo richiamo turistico per gli appassionati di folklore e non solo.

Marco Giammona

 

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