TRAPANI * La Settimana Santa e i “I misteri”

La Settimana Santa Trapanese si apre il Martedì Santo con la Processione della Madonna della Pietà, detta popolarmente “dei Massari”. Il dipinto (presunta opera di Narciso Guidone o Giuseppe Armino), risalente al XVI secolo, è incastonato in una “vara” di stile neoclassico ultimata nel 1961 da Antonino Mistretta e Vincenzo Bonomo; esso raffigura la SS.Maria Addolorata, col viso di tre quarti rivolto verso sinistra di chi guarda, su fondo scuro; nel retro raffigura una pittura del volto del Cristo impresso sul panno della Veronica. Quasi l’intero quadro è coperto da applicazioni in argento che raffigurano i segni della Passione, e una corona in argento cinge il capo della Madonna.

La Processione cominciò ad effettuarsi verso la metà del XIX secolo e fino al 1956 ebbe luogo nelle giornate di Mercoledì e Giovedì, con le stesse modalità artistiche attuali.

Attualmente, la vara viene custodita nella Chiesa del Purgatorio, sede dei Gruppi dei Misteri. Esce il Martedì Santo e viene portata a spalla dagli eredi degli ultimi massari, per le vie del centro storico, sino a Piazza Lucatelli, dove viene fatta sostare all’interno di una cappella e vegliata dai fedeli per tutta la notte e sino alla sera del mercoledì quando verso le 22.00 viene riaccompagnata nella chiesa del Purgatorio, dopo l’incontro con la Processione della Madonna della Pietà del Popolo e lo scambio dei ceri.

Dal 1996 fino a tutt’oggi, è accompagnata in processione dall’Associazione Banda Musicale “Città di Paceco”

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La Processione della Madonna della Pietà del Popolo, ha un’origine più antica rispetto all’altra Pietà. Curata anticamente dalla Compagnia di Sant’Anna, viene attualmente patrocinata dal ceto dei Fruttivendoli.

Si svolge nel primo pomeriggio del Mercoledì Santo, uscendo dalla chiesa Maria S.S. Addolorata, e percorre le vie del centro storico.

La “vara” è di stile barocco, ed è stata scolpita nel legno nel 1778. Essa reca un simulacro costituito da due dipinti incastonati e contrapposti, uno raffigurante il volto della Madonna, l’altro quello del Cristo. Il dipinto della Pietà pare risalire alla secoda metà del XVII secolo. Il quadro è pieno di simboli della Passione e il capo della Madonna è cinto da una corona d’argento.

Viene ricondotta nella Chiesa di partenza verso le dieci di sera, dopo l’incontro e lo scambio dei ceri, in Piazza Lucatelli, con la Madonna della Pietà dei Massari, a simbolo della riappacificazione seguente alle contestazioni del 1885 contro i privilegi accordata a quest’ultima.

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Trapani, sotto l’influsso spagnolo, fu istituita nel 1602, la Confraternita del Preziosissimo Sangue di Cristo (già fondata in Spagna nel XV secolo), col titolo costitutivo di “Societas Pretiosissimi Sanguinis Christi et Misteriorum”. Fu proprio questa confraternita che nei primi anni del XVII secolo provvide alla costruzione dei primi gruppi statuari, affidando tale incarico a valenti artisti trapanesi.

Già nel XIV secolo, esisteva a Trapani, la Confraternita di San Michele. Nel 1646, con atto notarile, venne sancita la fusione delle due confraternite (di San Michele e del Preziosissimo Sangue di Cristo), nella Confraternita di San Michele Arcangelo.

Le Maestranze hanno sempre avuto un ruolo di primo piano nella processione del Venerdì Santo; ad esse fu dapprima affidata la cura della stessa processione, e successivamente, per le notevoli spese, anche l’organizzazione delle “Scinnute”. L’affidamento alle Maestranze, ha sicuramente permesso il perdurare della processione fino ai giorni d’oggi, tanto che si suole identificare il “mistero” con la “categoria”, a tal punto, da essere prassi comune, chiamare ogni gruppo col suo appellativo di categoria.

Tra il 1712 e il 1749, venne edificato un oratorio attiguo alla Chiesa di San Michele, allo scopo di conservare tutti assieme i Sacri Gruppi e mantenere unita la collezione, e li restano sino al 6 Aprile 1943, quando un bombardamento ne distrusse una parte, compresi i gruppi che si trovavano in quella zona. Quelli distrutti o danneggiati vennero ricostruiti e restaurati, tra il 1947 e 1951, da valorosi artisti locali quali Giuseppe Cafiero, Domenico Li Muli, Antonio Fodale e Leopoldo Messina, ridando linfa vitale all’intera collezione dei Sacri Gruppi dei Misteri

A tutt’oggi la Confraternita di San Michele Arcangelo, può essere ritenuta la sola proprietaria dei Sacri Gruppi, anche se c’è da dire che il suo peso nella processione è andato via via scemando. Dalla processione del 1999, la suddetta Confraternita, non apre più il sacro rito.

Attualmente, le Maestranze sono diciotto e il loro compito inizia già con il primo venerdì di Quaresima, quando effettuano “la Scinnuta”, cioè l’esposizione al pubblico del proprio gruppo statuario. Fra le maestranze c’è molta competizione. Per questo motivo l’addobbo finale viene tenuto segreto fino al Venerdì Santo. Nella Chiesa del Purgatorio, nelle ore precedenti l’uscita delle “vare”, l’aria è molto pesante, quasi irrespirabile: un miscuglio di fumo di candele e tensione accumulata fra le maestranze in attesa della processione. Poi l’uscita dei Misteri è accolta da un’immensa folla. Nel loro andare i portatori effettuano diversi caratteristici movimenti, fra i quali: “l’annacata” (il dondolamento ritmico); “l’arrancata”; “a vutata”.

La Processione dei Misteri a Trapani, si contraddistingue rispetto alle analoghe manifestazioni del Mediterraneo, sia per la durata di quasi 24 ore, sia per la sua imponente dimensione, tanto da attirare turisti e fedeli anche stranieri, e anche per il modo di procedere per le vie della città, con questa andatura molto caratteristica determinata dallo struggente suono delle diverse bande.

Nel loro andare i portatori effettuano diversi caratteristici movimenti, fra i quali: “l’annacata”, il dondolamento ritmico; “l’arrancata”, un’improvvisa accellerazione per recuperare il terreno perduto; “a vutata”, che consiste nel girare improvvisamente la “vara” verso persone facoltose dalle quali ci si aspetta una lauta offerta.

 

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Foto  gruppi sacri e maestranze

(dal sito www.settimanasantatp.net)

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  1. I Gruppo: "La Separazione" Ceto Orefici

II Gruppo: "La lavanda dei Piedi" Ceto Pescatori

III Gruppo: "Gesù nell'orto dei Getsemani" Ceto Ortolani

IV Gruppo: "L'Arresto" Ceto Metallurgici

V Gruppo: "La Caduta al Cedron" Ceto Naviganti

VI Gruppo: "Gesù dinnanzi ad Hannan" Ceto Fruttivendoli

VII Gruppo: "La Negazione" Ceto Barbieri e Parrucchieri

VIII Gruppo: "Gesù dinnanzi ad Erode" Ceto Pescivendoli

IX Gruppo: "La Flagellazione" Ceto Muratori e Scalpellini

X Gruppo: "La Coronazione di Spine" Ceto Fornai

XI Gruppo: "Ecce Homo" Ceto Calzolai

XII Gruppo: "La Sentenza" Ceto Macellai

XIII Gruppo: "L'Ascesa al Calvario" Ceto Popolo

XIV Gruppo: "La Spogliazione" Ceto Tessili e Abbigliamenti

XV Gruppo: "La Sollevazione dalla Croce" Ceto Falegnami

XVI Gruppo: "La Ferita al Costato" Ceto Pittori

XVII Gruppo: "La Deposizione" Ceto Sarti e Tappezzieri

XVIII Gruppo: "Il Trasporto al Sepolcro" Ceto Salinai

XIX Gruppo: "Gesù nel Sepolcro" Ceto Pastai

XX Gruppo: "L'Addolorata" Ceto Camerieri e Albergatori

 

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