Pasqua nel Mondo

Austria

L’Austria è foriera di svariate interessanti tradizioni pasquali. La più particolare e suggestiva è forse la cosiddetta benedizione dei cibi che risale al IX secolo, quando alimenti come uova e carne erano proibiti durante la Quaresima.

Con l’arrivo della Pasqua, dunque, questi cibi potevano essere reintrodotti nell’alimentazione quotidiana e proprio per questo venivano sottoposti ad una benedizione, assumendo in tal modo un’importanza e un valore inestimabili. Oltre che inAustria, la benedizione dei cibi è diffusa anche in Alto Adige e in Baviera.

Non mancano tuttavia i festeggiamenti per i più piccini, per i quali ladomenica di Pasqua è un giorno assolutamente sacro e divertente: dopo la tradizionale decorazione delle uova sode, i bambini escono in giardino alla febbrile ricerca di un regalo e dei dolci che, come vuole la leggenda, vengono nascosti dal celebre Coniglietto di Pasqua, un personaggio, questo, presente in tutti i paesi del Nordeuropa, come la Germania e i Paesi Scandinavi.
Un’altra usanza assai tipica è quella dell’Osterpecken, divertente battaglia in cui le armi sono costituite dalle uova sode, decorate appositamente per l’occasione: le uova vengono fatte scontrare l’una con l’altra, prima punta contro punta, poi tramite la parte inferiore. Il vincitore è colui o colei che ha l’uovo dal guscio più resistente. Durante il periodo pasquale, infine, le vetrine delle panetterie traboccano di Brezzel o Brezzen (tipico tipo di pane austriaco e tedesco ricoperto di sale grosso), di conigli, di cervi, di galli e di agnelli preparati con uno speciale pane al latte.


Bulgaria

Nei giorni precedenti la Pasqua si fanno grandi pulizie nelle case, si cucinano i “kozunaks” e si colorano uova: il primo uovo deve essere colorato di rosso, perché possa portare la salute.

Il dolce pasquale bulgaro si chiama Kozunak. È una sorta di panettone, ma meno dolce di quello che a Natale si mangia in Italia. Molti preferiscono preparare il kozunak a casa, perché è sicuramente più buono di quelli venduti nei negozi. Se ne fanno tanti, di diverse dimensioni, e si regalano a parenti e amici. Per i bambini c’è sempre la versione mini. Si mangia a partire dalla mezzanotte del sabato che precede la Pasqua, insieme alle uova sode colorate.

A mezzanotte del Sabato Santo la gente si scambia gli auguri e le uova di Pasqua.


Danimarca

A Pasqua, in Danimarca, tradizione vuole che tutto sia colorato di giallo, dalle candele alla tovaglia, mentre le case vengono decorate con rami fioriti e uova dipinte.

festeggiamenti della Pasqua danese iniziano già con l’arrivo della primavera, quando si acquistano fiori a profusione, come primule, narcisi, tulipani, bucaneve o giacinti, i cui bulbi verranno piantati in giardino al termine deiriti pasquali.

Una delle peculiarità del popolo danese, infatti, è il culto che ha per gli spazi aperti, la cura e la dedizione che riserva alla manutenzione e all’abbellimento dei giardini. Una tradizione analoga è quella dell’albero di Pasqua: si tagliano alcuni rami dagli alberi e dai cespugli dei giardini e si decorano con motivi eornamenti tipici della Pasqua. Tali addobbi sono talmente curati e particolari, da essere addirittura più caratteristici e gradevoli di quelli natalizi.

Così come in Germania, anche in Danimarca viene venerato e festeggiato ilconiglio pasquale da cui, secondo la credenza popolare, provengono le classiche e immancabili uova di Pasqua: è proprio il simpatico coniglietto, infatti, a portare e a sparpagliare le prelibate uova di cioccolato in ogni angolo della casa e del giardino delle famiglie danesi. In realtà sono i genitori a nascondere, la notte della vigilia di Pasqua, le coloratissime uova che i bambini dovranno cercare il mattino successivo.

Anche gli adulti non si sottraggono ai festeggiamenti, appagando il proprio palato e banchettando con una birra speciale per l’occasione, la Paskebryg. Si tratta di un tipo di birra che viene prodotto e commercializzato esclusivamente in questo periodo dell’anno ed è leggermente più forte della tradizionale birra bionda.

Altra usanza molto particolare è quella si scrivere un gækkebrev a un familiare o ad un amico. I gækkebreve sono poemetti o testi in rima senza, però la firma dell’autore che deve essere indovinato da chi riceve il poemetto. Se il destinatario non riesce a smacherare l’autore, gli deve regalare un Uovo di Pasqua.


Finlandia

La Pasqua in finlandese si chiama “pääsiäinen”. A Pasqua, i finlandesi accolgono la primavera, anche se essa cade alla fine di marzo quando, in aprile, l’ inverno ancora regna. Molto prima di Pasqua, i bambini piantano i semi del loglio in piccoli vasetti. L’ erba verde è un sicuro segno della primavera, anche se germogliano soltanto sui davanzali. I salici sono antiche decorazioni di Pasqua ed i ramoscelli della betulla sono disposti in vasi. Al giorno d’oggi i tulipani, i gigli ed le giunchiglie vengono portati dal continente, infatti questi “particolari” fiori sono fatti a mano, con carta velina e piume tinte.

Il significato della Pasqua cristiana non è molto sentito in Finlandia in quanto l’86% della popolazione appartiene alla chiesa Evangelica Luterana e quindi è la ricorrenza è semplicemente un giorno di vacanza.

La tradizione vuole che le notti tra il venerdì e la domenica di Pasqua, le streghe escano dai loro nascondigli e volino nel cielo. La Pasqua in Finlandia ha gli stessi riti e tradizioni della vicina Svezia. Durante il pranzo pasquale, si mangiano il “Pasha” a base di formaggio e il “Maemmi”, il tradizionale budino pasquale di segale


Francia

Le campane della chiesa sono silenziose dal venerdì fino a Pasqua, un segno di dolore per il Cristo crocifisso. Ai bambini francesi si dice che le campane sono volate via a Roma. La mattina di Pasqua i bambini corrono veloci all’esterno per guardare le campane che volano nuovamente verso casa. Intanto che i piccoli sono occupati a guardare il cielo per scoprire se riescono a vedere le campane, i genitori nascondono le uova di cioccolato, affinché i bambini le trovino più tardi.

Attorno alla fine del ‘700, veniva messo da parte l’uovo più grande, che doveva essere destinato al re, che a sua volta lo affidava a maestri della pittura o agli orafi migliori, arricchendoli di pietre preziose, smalti o gemme, trasformandolo in un uovo gioiello


Germania

Per i bambini il simbolo della Pasqua è rappresentato da un “coniglietto”. Le finestre vengono abbellite con disegni di coniglietti, uova e altri motivi. Nei vasi si mettono alcuni rami che vengono poi addobbati. La domenica di Pasqua è il giorno in cui i bambini vanno alla ricerca delle uova (I genitori nascondono nel giardino o in casa delle uova di cioccolato).
Altra tradizione sono i fuochi di Pasqua, il cui costume vive ancora specialmente nella Germania settentrionale, e che offrono uno spettacolo notturno veramente affascinante. Particolare curioso è che il fuoco di Pasqua deve essere acceso con mezzi naturali, cioè con la silice o strofinando due pezzi di legno, o con una grossa lente; qualche volta i lumi delle chiese vengono spenti e poi riaccesi con la fiamma di questo “fuoco sacro”.
Anche alle ceneri vengono attribuite proprietà soprannaturali: esse vengono sparse dai contadini per i campi per propiziare il buon raccolto e simboleggiano la fine dell’inverno e la venuta della primavera.
Il pranzo pasquale è quasi sempre a base di agnello e anche il dolce tradizionale ha la forma di un agnello.


Grecia

La Pasqua greca (Πασχα) e’ la piu grande festa religiosa della Chiesa Greca Ortodossa, e molti sono i festeggiamenti e le tradizioni differenti da luogo a luogo che riescono a unire diverse generazioni. Non sempre la data combacia con quella della Pasqua Cattolica. Durante il Primo Sinodo Ecumenico a Nicea in Bitinia, nel 325 d.C. fu deciso di festeggiarla la prima domenica dopo il plenilunio dell’equinozio di primavera.
A Pasqua c’e’ la tradizione di colorare e decorare le uova di rosso, soprattutto: la spiegazione e’ possibile trovarla in una leggenda. Maria Maddalena era una delle donne che si era recata al sepolcro di Gesu’, ma avendolo trovato vuoto, corse alla casa nella quale si trovavano i discepoli. Trafelata entro’ ed annuncio’ la straordinaria notizia. Pietro la guardo’ incredulo e disse: “Credero’ a quello che dici solo se le uova che hai nel paniere diventeranno rosse”. E subito le uova si colorarono di un rosso intenso.
Il colore rosso, quindi, per molti simboleggia il sangue di Cristo, per altri e’ espressione di gioia per la felice notizia della Resurrezione e nello stesso tempo e’ un mezzo per tenere lontano il male.
Sopra le uova, dopo essere state colorate, vengono disegnate con cera sciolta, uccellini e varie altre figure Le ragazze mettono nelle uova anche ali di carta colorata, e ci mettono la coda, il naso (fatto di pasta di pane) come un passero e lo appendono al soffitto, ma non tutte le uova hanno la stessa “grazia”. Proprieta’ straordinarie ha soprattutto l’uovo della Madonna, il primo uovo colorato e che viene messo nell’iconostasi della casa (un angolo della casa in cui viene collocata un’icona sacra a scopo di preghiera). Con l’uovo della Madonna, le donne benedicono i bambini.


Inghilterra

Nel Regno Unito, una delle cerimonie più vive è quella del Giovedì Santo, giorno dedicato all’attività caritativa e si svolge secondo un rituale tradizionale.

A Londra, l’uso del Royal Maundy Gifts, è ricordato nell’abbazia di Westminster dove vengono donate ai poveri borse di denaro. Le borse, vengono distribuite dal sovrano su di un vassoio d’argento, dopo la cerimonia religiosa.

Il Venerdì Santo vive ancora l’usanza dei dolci, di antichissima tradizione, che un tempo si usava mangiare come protezione contro il fuoco.

Nel pub di Londra chiamato “Il Figlio della Vedova” si conservano quasi duecento esemplari di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: “Una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns”. Questi dolcetti sono delle brioches fatte con la cannella e uvetta. Sopra a questi dolci vi è una croce di glassa di zucchero per ricordare la passione di Cristo.

Un’usanza curiosa è quella di far rotolare le uova colorate su di un prato o lungo una strada, fino a quando tutti i gusci non siano stati spezzati; questo avviene a Preston, dove le uova rotolano su un pendio erboso. Un’altra tradizione divertente è quella di contendersi le uova e le torte con battaglie, combattute principalmente da ragazzi.


Israele

In Israele a Pasqua, arrivano da tutto il mondo gruppi di pellegrini dove festeggiano due tradizioni: la Pasqua cristiana e la festa ebraica del “Pesah”.

La Pasqua ebraica è una festività che dura otto giorni (sette nella sola Israele) e che ricorda l’Esodo e la liberazione del popolo israelita dall’Egitto.
La celebrazione della Pasqua coinvolge tutti i familiari con la lettura dell’Haggadà (libro dei riti) contenente la storia di Mosé. In questo periodo sono banditi i cibi lievitati e per questo si mangia esclusivamente il pane azzimo. La tavola, durante la festa, è ricca di cibi simbolici: le erbe amare che ricordano la sofferenza del popolo ebraico, il pane azzimo, l’agnello arrostito intero, le erbe rosse, un uovo che simboleggia il lutto e la salsa charoseth, usata dagli schiavi ebrei in Egitto.


Olanda

Anche in Olanda come in molti paesi nordici il Coniglietto pasquale è un’icona simbolo della seconda festività più importante dell’anno.Tra le tradizioni ricorrenti in questo paese vi è quella di colorare e decorare insieme ai bambini le uova, che in parte verranno nascoste in giardino e fatte poi cercare ai piccoli e in parte verranno appese ad un “Albero di Pasqua”.

Altra tipica decorazione olandese è una corona di fiori e simboli pasquali appesa alla porta di casa, qui infatti la Pasqua è non solo una celebrazione religiosa ma anche una vera e propria festa in occasione dell’arrivo della primavera.

Una festa così sentita ed importante prevede anche un accurato menù per il pranzo della domenica, che verrà dunque studiato e preparato in anticipo e che avrà come conclusione un dolce tipico chiamato “Paasbrood”. Il Passbrood ( tradotto significa “Pane di Pasqua” ) è un pane di tipo dolce arricchito all’interno con uva passa e ribes, morbido come una ciambella e davvero buonissimo.

 

Polonia

La Pasqua è preceduta dalla Settimana Santa, che chiude la Quaresima. La Quaresima inizia dopo la fine del carnevale. L’ultimo giovedì di carnevale viene chiamato giovedì grasso ed è il giorno in cui si mangiano i bomboloni con la marmellata. Il primo giorno di quaresima, periodo di meditazione e preghiera è il Mercoledì delle Ceneri. In questo giorno molto solenne è necessario osservare il digiuno. I fedeli vanno in chiesa e il sacerdote cosparge di cenere le teste dei presenti, pronunciando le parole:”ricordati che sei cenere e cenere diventerai”.

La domenica precedente la Pasqua, detta Domenica delle Palme, i cattolici si recano in chiesa tenendo in mano ramoscelli di salice selvatico che vengono benedetti; il lunedì inizia la Settimana Santa. I giorni più importanti sono: giovedì, venerdì, sabato e domenica.
Il Giovedì Santo viene commemorata l’Ultima Cena. Il Venerdì Santo è il giorno della crocifissione di Gesù Cristo ed è d’obbligo il digiuno completo. Nelle chiese si coprono tutte le croci e si vuotano e si lasciano aperti i tabernacoli a simboleggiare che Gesù è morto e non è presente nel Santissimo Sacramento. Il Sabato Santo è giorno di veglia e di adorazione della Croce. Secondo la tradizione polacca dopo le settimane di digiuno della Quaresima il cibo va benedetto. Il sabato mattina si colorano le uova con motivi ornamentali di ogni genereç disegni floreali, geometrici, di fantasia ecc., e nel pomeriggio i fedeli mettono nei cestini di vimini salsicce, prosciutto, pane, le uova dipinte, dolci e burro, e li portano in chiesa a farli benedire.
Il giorno principale della Settimana Santa è naturalmente la domenica di Pasqua, la festa più importante della Chiesa. Alle sei del mattino i fedeli si recano in chiesa alla Messa della Risurrezione di Cristo. Secondo una tradizione secolare la mattina di Pasqua si mangiano le uova. In Polonia le famiglie preparano una colazione molto sontuosa, con prosciutto cotto, uova, salsicce, ecc. Alcune famiglie conservano la tradizione di tagliare e mangiare le uova benedette il sabato. Ultimamente le uova colorate a mano in casa vengono spesso sostituite da uova di cioccolato o di plastica. Il Lunedì di Pasqua, detto la Seconda Festa, la tradizione vuole che gli uomini aspergano d’acqua le donne. A volte i ragazzi, soprattutto in campagna, inseguono le ragazze cercando di fare loro delle vere e proprie docce. Anche in questo giorno si mangia abbondantemente e si fa visita ad amici e parenti.


Portogallo

Pasqua è una festa veramente sentita e vissuta molto intensamente in Portogallo, qui infatti la festa religiosa assume anche un significato d’unione della famiglia e della comunità in generale.

Tra i riti religiosi particolarmente originali e curiosi vi è la processione del Giovedì Santo, guidata da uomini scalzi, vestiti con lunghe tuniche ed incappucciati, chiamati “Farricocos” ( tipica processione della città di Braga).

Nella parte più a sud del Portogallo, la Pasqua viene festeggiata con riti ed usanze che traggono le loro radici dalla Pasqua ebraica: il sabato mattina tutti i pastori della regione, raggiungono assieme al loro gregge, il centro della città di Castelo de Vide e qui attendono la benedizione. La notte della vigilia le persone chiedono perdono, in segreto, per i loro peccati…un po’ come accade durante la festa ebraica del Kippur.

Uno spettacolo assolutamente impressionante è il “Cortejo da Aleluia” che si riversa in città a fine messa, suonando campanacci e campanelli.

Tra le specialità culinarie di fine Quaresima troviamo i manicaretti, mentre durante il pranzo pasquale i piatti tradizionali sono il capretto arrosto e lo stufato d’agnello. Dolce di Pasqua tipico portoghese sono le “Arrufadas” oltre alle uova di cioccolato naturalmente.

 

Repubblica ceca

Negli anni precedenti al 1989, anno in cui la Cecoslovacchia è tornata ad essere un paese libero, il significato della Pasqua (Velikonoce, da Veliké noci o Grandi notti) era limitato al benvenuto alla primavera. Sotto il regime comunista le connotazioni religiose della Pasqua erano state soppresse. Oggi la gente è nuovamente conscia dell’origine religiosa della Pasqua, sebbene questa non sia divenuta una sentita festività religiosa.

La Pasqua in Repubblica Ceca è un periodo di divertimenti. Molte tradizioni sono ancora osservate e praticate, specialmente nei piccoli paesi, e nelle diverse regioni si possono trovare usi e costumi propri.

Molti dei simboli della Pasqua sono legati alla primavera e all’inizio di una nuova vita. I simboli della Pasqua in Repubblica Ceca includono:

Uova e kraslice
L’uovo dipinto a mano o decorato (kraslice) è il simbolo più caratteristico della Pasqua ceca. Le uova di Pasqua sono decorate dalle ragazze per essere poi donate ai ragazzi il Lunedì di Pasqua. Ci sono molte tecniche per decorare le uova e tutte richiedono generalmente una certa abilità. Possono essere utilizzati diversi materiali quali la cera d’api, la paglia (fieno), gli acquarelli, la buccia di cipolla e anche delle figurine adesive. Non ci sono limiti nel creare uova graziose e colorate. Nel periodo di Pasqua in molte città ceche si svolge una competizione a livello nazionale per designare l’uovo più bello.


Russia

Al contrario della Finlandia la Russia, dove la religione di stato è quella Ortodossa, considera la Pasqua la festa più importante dell’anno e la celebra con grande solennità attraverso importanti riti religiosi:

Tipica è la messa di mezzanotte (come da noi a Natale) la quale termina con un triplo bacio simbolico e canti d’esultanza con il sottofondo di campane che suonano a festa.
Lunghi cortei di fedeli escono in processione dalle chiese e in alcuni casi, come nelle campagne, si dirigono con le candele accese, verso i cimiteri per rendere onore ai defunti, in alcune città invece, come a Sagorsk, sede del patriarca di Mosca e di tutta la Russia, la processione viene fatta attorno alla cattedrale.
Tutte le luci sono accese e il cielo s’illumina con fuochi artificiali.

Altro rituale è quello di fare un pic-nic sulla tomba dei parenti, la domenica di Pasqua, dove i tipici alimenti consumati sono diversi tipi di carne, funghi e pesce.
Anche in questo paese la Pasqua diventa un saluto di benvenuto alla stagione primaverile ed è per tale motivo che nelle campagne i contadini, usando un ramoscello d’ulivo, liberano le bestie al pascolo e sia mandrie che pastori vengono benedetti dal Pope.
Inoltre è usanza di tutti i giovani adornarsi il capo con corone di fiori di betulla.
Le ricette tradizionali per il pranzo pasquale sono il “Pabcha”, sostanzioso piatto a base di quark e il “Kulitch”, un panettone accompagnato da ricotta dolce.
In Russia si usa colorare di rosso le uova sode benedette, questo per ricordare il sangue versato da Cristo in sacrificio per noi


Spagna

La Semana Santa è considerata la più importante festività spagnola, probabilmente anche più del Natale. La settimana che va dalla Domenica delle Palme a quella di Pasqua mette in scena tutto il sentimento religioso nella cattolica Spagna. È un momento di grande fervore e partecipazione messo in scena per riprodurre in qualche modo la Passione di Cristo. In  Andalusia, se vi capiterà di essere nella zona durante la Semana Santa, potrete incontrare processioni di mezzanotte o anche più tarde nella notte, con i penitenti incappucciati, i Nazarenos, armati di torce e scalzi e in qualche caso limite indossanti il cilicio.
Se siete in questa zona durante questa settimana vi potrete imbattere in folle di paesani che agitano fronde di palme al passaggio di varie statue issate su portantine e trasportate di peso da volontari che si sono preparati tutto l’anno per quello. I Pasos, sono carri con sculture altamente realistiche e sono gli elementi più importanti delle celebrazioni. In alcuni paesi la Semana Santa culmina con alla distruzione cerimoniale attraverso il rogo dell’effigie di Giuda.

Le grandi protagoniste nelle processioni della Semana Santa sono, soprattutto in città come Malaga, Siviglia e Granada, le confraternite (cofradías), le cui origini risalgono al quindicesimo secolo, e che passano tutto l’anno a preparare questo momento fabbricando costumi e carri. Le sculture dei carri, a grandezza naturale, sono abitualmente incentrate sul dolore della Madonna e sul martirio di Cristo, alcune sono di inestimabile valore storico artistico e risalgono addirittura al sedicesimo e diciassettesimo secolo. Le madonne vestono abiti ricamati e sono circondate da fiori, fronde di palma e candele.

I carri vengono portati da dei portantini vestiti di tuniche chiamati Costaleros, i quali sono accompagnati dai Nazarenos, i penitenti incappucciati che cercano di espiare i loro peccati.

La Semana Santa, si celebrò per la prima volta a Granada probabilmente dopo la Reconquista, anche se le prime testimonianze del genere arrivarono solo nel 1573 quando si proibirono le confraternite che poi vennero autorizzate di nuovo dal 1611 fino ai giorni nostri. Infatti attualmente, dalla Domenica della Palme fino alla Domenica di Resurrezione, esistono 32 confraternite che sfilano con la loro processione passando per tutte le strade previste dal percorso: Calle Navas, Plaza del Carmen, Calle Reyes Católicos, Calle Mesones, Calle Marquéz de Gerona, Plaza de las Pasiegas, fino a dentro la Cattedrale.
In alcune parti della Spagna i penitenti arrivano ad atti di vera e propria autoflagellazione. Per esempio a San Vincente de la Sonsierra, nella regione della Rioja, i penitenti si frustano alla schiena usando le strisce di tessuto con spine per facilitare le emorragie ed evitare le tumefazioni. A Valverde de la Vera in Estremadura i penitenti, chiamati empalaos, ricoprono le proprie schiene, i dorsi e le braccia disperse funi, prima di essere legati a una aratro a forma di croce, ed essere trascinati lungo le stazioni della Via Crucis.

Ricordate che la Semana Santa è si una festa religiosa, ma che per gran parte della settimana alla solennità e accompagnata la festa dove gli spagnoli stessi si abbandonano a comode mangiate e abbondanti bevute e i bar sono affollati di giorno e notte, magari con il sottofondo delle incessanti processioni.


Svezia

In svedese si chiama “Påskdagen”e la maggior parte delle celebrazioni avvengono durante la settimana santa che precede la domenica di Pasqua. Il giovedì santo, o in alcune regioni il sabato, le bambine si vestono da Streghe di Pasqua, ossia befane con grembiuli e scialli scuri, labbra e guance rosse, e viaggiano da porta a porta, stile Halloween, offrendo disegni fatti a mano in cambio di dolci.

Da qui ha avuto origine la tradizione delle “streghette di Pasqua”: si tratta di gruppetti di bambine che nel periodo pasquale, travestite da streghe, vanno in giro con un bricco da caffè dove la gente deve mettere un soldino o una caramella. Questa tradizione risale al medioevo e deriva da una vecchia credenza svedese che narra come le streghe fossero più potenti e distruttive durante la settimana santa. Un’antica credenza popolare racconta che immediatamente prima di Pasqua, le streghe volassero verso la montagna di “Blakulla”, per trovare il diavolo.

Gli svedesi conservano altre vecchie usanze legate a credenze di stregoneria: nella Svezia occidentale le notti pasquali sono illuminate da grandi falò e dallo scoppio di petardi, per tenere lontane le streghe.

In tutto il paese l’ uovo, simbolo di vita e resurrezione, è presente in tutti gli alimenti e nei giochi di Pasqua. Ogni famiglia partecipa a feste per la colorazione delle uova. I concorsi di decorazione dell’ uovo di Pasqua sono l’attività preferita dei ragazzi e ragazze più giovani.

Durante il giorno delle Palme vengono benedetti i gattici, rami del pioppo bianco con le gemme che assomigliano alla coda di gatto, e la domenica di Pasqua, gli svedesi festeggiano con un grande pasto mattiniero con uova sode con il guscio colorato, pane, dolci e caffè.


Ungheria

Le tradizioni popolari di Pasqua in Ungheria sono caratterizzate da una commistione molto originale di costumi pagani e cristiani. Parallelamente alle cerimonie religiose cattoliche, adottate a partire dalla cristianizzazione dei magiari nel corso del X secolo, i contadini praticano tradizioni ancestrali di fertilità delle terre e delle donne. Originariamente erano legate ai giorni intorno all’equinozio di primavera.

L’usanza più particolare è “l’annaffiamento delle donne e delle ragazze, perché non appassiscano”. Prima, nei villaggi, l’innaffiamento veniva praticato con acqua di pozzo e con il secchio! Oggi, si fa simbolicamente con qualche goccia di acqua di colonia. Il regalo offerto dalle donne in segno di ringraziamento è un uovo di pasqua, dipinto e decorato con colori e motivi tipici della regione.


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